Olio di canapa controindicazioni

Da diverso tempo, l’olio di canapa viene utilizzato per uso medicinale, per prevenire e curare determinate patologie. L’olio di canapa poco costoso e facile da produrre, dispone di numerose proprietà. A differenza dell’olio di semi di canapa, l’olio di canapa non viene utilizzato in medicina, ovvero per curare le malattie. Inoltre, utilizzando diversi tipi di solventi, è possibile dividere la resina dalle infiorescenze di cannabis, dunque così si ottiene un prodotto più concentrato adatto all’uso terapeutico. Tuttavia, bisogna prestare attenzione per la separazione della resina, in quanto alcuni solventi che si impiegano per tale processo, possono essere tossici, e non bisogna lasciare residui di estrazione nel prodotto finale. L’olio di canapa, si può diluire in base agli usi di cui si necessita, può essere assunto anche per via orale, applicato su dei cerotti appositi e vaporizzandolo. Alcuni soggetti, hanno affermato che grazie all’uso dell’olio di canapa, hanno trovato sollievo per alcuni disturbi che li hanno afflitti, come anche il cancro e l’epilessia. Tuttavia, possiamo affermare che l’olio di canapa, è considerato una cura efficace per alcune patologie, naturale, ma non miracoloso. Di fatti, altre malattie, come per esempio l’aterosclerosi viene considerata una patologia infiammatoria cronica che deriva dall’infiammazione della parete interna dei vasi sanguigni. La terapia farmacologica che viene attualmente consigliata dalla medicina, consiste nell’uso di alcuni medicinali che hanno la capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Tuttavia, c’è un problema collegato a questi farmaci sintetici, in quanto gli effetti collaterali possono essere abbastanza gravi e significativi. Dunque, possiamo affermare che la medicina moderna, offre dei farmaci sintetici che vanno a inibire le attività enzimatiche dei recettori, in questo caso, sarebbe necessario un elevato aumento delle dosi del farmaco a base di olio di canapa. Sappiamo bene che, l’olio di semi di canapa, dispone di componenti attivi, come gli acidi grassi che sono considerati composti attivi. Questi composti attivi, però, vengono metabolizzati dall’organismo, tuttavia non ostacolano le vie metaboliche. Tuttavia, per quanto concerne effetti collaterali della canapa, possiamo affermare che, questi riguardano solamente il contenuto tossico del Thc, presente in dosi davvero minime. Quindi, di conseguenza, per risentirne degli effetti collaterali, se ne dovrebbe assumere un elevata dose, di oltre dieci litri al giorno.

Assicurazione auto per furto e incendio

L’assicurazione auto è un vero e proprio incubo per gli automobilisti italiani. Purtroppo, infatti, siamo costretti a pagare una polizza molto di più di quanto non avvenga in Spagna o in Francia. Ma apparte questo aspetto legato al prezzo, c’è anche da considerare che le garanzie accessorie da scegliere sono moltissime. Una di queste è la polizza per furto e incendio, una delle garanzie più diffuse visto l’alto numero di furti che si registra nel nostro paese. Ma come funzionano esattamente queste polizze e quali costi bisogna sostenere?

Polizze auto furto e incendio

Al momento della sottoscrizione dell’assicurazione auto, è possibile aderire ad un’ulteriore polizza: stiamo parlando della “furto incendio”. Questa polizza è una garanzia aggiuntiva che copre l’assicurato per i danni materiali e diretti subiti in caso di incendio e furto del proprio veicolo. Normalmente questa polizza garantisce l’assicurato sia in caso di furto totale che in caso di furto parziale.

Ma quali sono i danni che, concretamente, vengono coperti dalla furto/incendio?

Scopriamoli insieme.

polizze contro l’incendio del veicolo. Esse tutelano e garantiscono l’assicurato dai danni subiti dalla vettura in seguito ad un incendio e a qualsivoglia evento legato al fuoco. Questa polizza, dunque, copre anche i danni causati da corto circuiti, surriscaldamento del motore, scoppi, fulmini. Sono esclusi dalla copertura assicurativa i danni causati da oggetti presenti nella vettura.
Il valore del risarcimento viene calcolato in base al valore commerciale del veicolo al momento dell’incendio. La polizza contro l’incendio distingue tra danneggiamento e distruzione. In caso di danneggiamento del veicolo, l’assicurazione pagherà all’assicurato solo il valore delle parti che sono state danneggiate. In caso di distruzione, invece, l’assicurazione risarcirà tutto il valore della vettura. Sono esclusi dalla copertura assicurativa gli incendi causati da dolo o colpa dell’assicurato o dei suoi congiunti.

polizza contro il furto. Essa tutela l’assicurato dai danni a lui cagionati dal furto vero e proprio, dal tentativo di furto o di scasso non riuscito. Tutela, infine, l’assicurato dai danni derivati dalla distruzione del veicolo. Ovviamente questo tipo di polizza copre il furto di ogni parte della vettura ma non degli oggetti in essa contenuti. Il premio e l’indennizzo per questa polizza sono calcolati in base al valore di mercato che l’auto aveva al momento del furto. Questo valore viene rinegoziato di anno in anno ma non può scendere.

Accanto alle citate polizze, poi, l’assicurato può sottoscrivere ulteriori garanzie a prezzi ridotti.

Fonte: leassicurazionionline.altervista.org